ORIENTAMENTO PROFESSIONALE

LAVORARE NELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Settore complesso e articolato nel quale molti ambiscono a lavorare è quello della cooperazione internazionale, della promozione dei diritti umani e dello sviluppo dei popoli.

Gli ambiti di intervento dei progetti di cooperazione internazionale vanno dall’assistenza socio-sanitaria, alla tutela dei diritti umani, dalla sicurezza alimentare e sviluppo rurale all’educazione di base e alla formazione professionale, dal sostegno a programmi di informazione e democratizzazione alla valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale dei Paesi in Via di Sviluppo (PVS), ecc.

Organizzazioni o dipartimenti a livello internazionale cercano profili con almeno una specializzazione e cinque anni di esperienza con ONG minori o qualche programma tipo UNV (United Nations Volunteers).

Esistono diversi tipi di cooperazione internazionale-bilaterale, multilaterale, decentrata, non governativa- a seconda degli attori principali interessati.

A promuovere iniziative e progetti di cooperazione e aiuto allo sviluppo sono:

  • Governi e autorità locali
  • Organizzazioni e agenzie internazionali, come le Nazioni Unite, la Banca mondiale, la FAO, ecc.
  • Organizzazioni non governative (ONG) che si distinguono in due gruppi, quelle con idoneità MAECI – Ministero degli Esteri italiano, e le associazioni senza idoneità. La definizione “non governativa” non significa che queste organizzazioni operino contro o in assenza ma in coordinamento con le istituzioni governative
  • Altri soggetti come le associazioni di solidarietà internazionale, le realtà del commercio equo, il privato sociale, le cooperative, ecc.

Il volontario internazionale è colui che, con un contratto non inferiore ai due anni, riceve dallo Stato un trattamento previdenziale, assicurativo ed economico stabilito in base al costo della vita del Paese di destinazione.

Il cooperante è un professionista in possesso delle conoscenze tecniche, dell’esperienza professionale e delle qualità personali necessarie per l’espletamento di compiti di rilevante responsabilità tecnica, gestionale e organizzativa con esperienza nei Paesi in Via di Sviluppo (PVS). I contratti rivolti ai cooperanti possono essere per missioni brevi (meno di quattro mesi) o lunghe (da quattro a ventiquattro mesi).

Le retribuzioni variano a seconda dell’esperienza e delle competenze.
La descrizione del profilo professionale è presente sul sito fabbisogni.isfol.it
L’esperto in progetti di cooperazione svolge attività di ricerca in campo sociologico, antropologico ed economico, finalizzate alla realizzazione di programmi di sviluppo da lui progettati e coordinati; opera generalmente con contratti a progetto e una retribuzione che varia in funzione degli specifici compiti e della durata dell’incarico.

I RUOLI NELLE ONG

I ruoli da ricoprire oggi nelle ONG sono diversi e attinenti alle aree di intervento:

  • tecnico-sanitaria (ingegneri, architetti, geometri, agronomi, veterinari, medici, infermieri, biologi,nutrizionisti, …)
  • economico-finanziaria (amministratori, logisti, …)
  • psicosociale (psicologi, educatori, formatori, sociologi, …)
  • gestionale (capiprogetto, coordinatori, …)

COMPETENZE

I quattro requisiti fondamentali per aspirare a ricoprire un posto vacante in un’organizzazione internazionale, governativa e non, sono:

  • esperienza;
  • formazione;
  • conoscenza delle lingue;
  • capacità/attitudini.

Tra le competenze più richieste:

  • avere una formazione adeguata al tipo di intervento da attuare;
  • conoscere almeno due lingue, l’inglese e un’altra lingua possibilmente legata all’area geografica di interesse;
  • avere padronanza degli elementi di project management / ciclo di progetto;
  • aver maturato un’esperienza come stageur, magari su un project work collegato alla formazione universitaria o post-universitaria, o come volontario in uno dei settori della cooperazione;
  • essere disponibile a viaggiare frequentemente nei PVS e in altre aree disagiate o di conflitto;
  • avere una grande capacità di adattamento in contesti difficili;
  • avere capacità di problem solving ed essere flessibili;
  • essere multi-tasking.